Le donne nella banda

Se nella prima metà della sua storia la Banda di Cevo era composta esclusivamente da uomini, la tendenza è cambiata negli ultimi 40 anni. A partire dal 1980, anno in cui fa il suo ingresso ufficiale la componente femminile, negli anni a seguire la quota rosa fra gli strumentisti cresce in maniera considerevole. Dal 1992 la bacchetta della direzione passa nelle mani della Maestra Brunella Galbassini, figlia d’arte, che riuscirà a rinnovare profondamente l’organico, il repertorio e anche l’approccio alla musica, per merito della sua peculiare sensibilità e formazione musicale. Grazie a Brunella vengono portati avanti dei corsi di orientamento musicale che vedono una nutrita partecipazione di giovani e giovanissimi; sua l’idea di proporre anche un corso per adulti, che porterà effettivamente dei nuovi importanti ingressi tra le fila della Banda.

Le donne prendono via via importanza non solo fra gli strumentisti ma anche nelle cariche all’interno del Consiglio Direttivo: negli anni ’90 viene nominata vice-presidente l’indimenticata Raffaella Matti. Entrata nella banda come suonatrice di genis (flicorno contralto) grazie proprio al corso per adulti, Raffaella è stata sempre un membro molto attivo e presente, fin quando ha potuto. Rimarrà un grande esempio per tutti, al quale guardare per ritrovare entusiasmo e voglia di fare, senza tirarsi indietro. Nel 2003 viene eletta la prima Presidente donna, Helga Ragazzoli. Con un Consiglio Direttivo di giovani, ha portato una ventata di novità e freschezza, proponendo varie iniziative volte a rafforzare l’affiatamento del gruppo come gite sociali, feste della banda integrazione divisa con acquisto dei pantaloni e delle nuove giacche.

Nel 2011 le succede alla presidenza Flavia Scolari, in realtà da sempre vicina alla banda, negli anni ’90 come assessore comunale e componente del direttivo, ma da sempre presente in caso di necessità, assieme ad un nutrito gruppo di mamme, che hanno donato tante ore del loro tempo per aiutare la banda nella gestione di eventi, feste, cene, ritrovi e quant’altro. Le ricordiamo tutte con riconoscenza ed affetto. Oggi la componente femminile fra gli strumentisti ammonta a quasi la metà del totale e pare destinata a crescere sempre più, visto che tra gli allievi del corso la componente maschile è veramente minoritaria; nel Consiglio direttivo di oggi si contano tre componenti donne su sette totali. Ciò che è certo è che la Banda, come tante altre realtà associative, oggi non può più fare a meno delle donne… Ma non per questo gli uomini devono aver timore ad entrare a farne parte, perchè poi la forza di un gruppo sta anche nella eterogeneità della sua composizione.